habitat naturale della foresta ideale per la sopravvivenza di moltissime specie di animali salvaguardate nella zona vietata ai visitatori


La Foresta Umbra accoglie moltissime specie di animali, alcuni comuni come cinghiali, caprioli e picchi, altre rare come daini e gatti selvatici. La varieta della sua fauna e facilmente riscontrabile facendo una passeggiata per i sentieri pedonali, o pedalando per i sentieri percorribili in mountain bike, magari seguendo i percorsi indicati: infatti e possibile incontrare, oltre alle specie summenzionate, volpi, ricci, scoiattoli, martore, mufloni e rapaci come il gufo reale, il falco pellegrino e l'astore.

Nel 1995 e stato istituito il Parco Nazionale del Gargano, che comprende anche la Foresta Umbra, oltre al massiccio del Gargano e le isole Tremiti, e questo e stato un passo molto importante per la preservazione di parecchie specie di animali altrimenti soggette a rischio di estinzione, oltre che per la conservazione della vegetazione della foresta stessa, che piu volte nel tempo ha subito incendi. L'habitat naturale della foresta è l'ideale per la sopravvivenza di tantissimi animali fra cui anche numerosi rettili.

Fondamentale e pure l'approccio degli esseri umani a questi luoghi, che deve essere il piu rispettoso possibile e attento alle esigenze delle tante specie che ci vivono. Nella foresta vi sono, fra l'altro, tre zone dove si puo circolare, una delle quali pero richiede ai visitatori di fare il meno possibile rumore, e una quarta in cui e vietato entrare per non turbare il naturale svolgersi della vita selvatica.

L'animale caratteristico della foresta e il "Capreolus capreolus italicus" o capriolo garganico, una specie originaria del territorio che si distingue da quelle presenti in altre parti d'Italia e d'Europa per le dimensioni ridotte, per il colore della pelle soprattutto nella parte relativa alla fronte e per la mancanza di macchie bianche sul collo. Si tratta di un animale di circa 20 kg con un mantello rosso ruggine in primavera che assume una colorazione grigiastra in inverno. L'esemplare maschio per gran parte dell'anno ha delle corna semplici, con non piu di tre punte.

E' una bestiola schiva e vive soprattutto nella faggeta, laddove il sottobosco e molto fitto. Si nutre di germogli, ghiande, frutti, castagne e alcuni tipi di erbe. L'Osservatorio Naturalistico del Parco Nazionale del Gargano collabora con altri centri studi naturalistici al fine di conoscere la distribuzione del capriolo italico nel territorio e altre informazioni per il miglioramento ambientale della foresta, e di conseguenza per la conservazione di tale razza.

Tantissimi i volatili che circolano nella foresta. Ci sono numerose specie di picchi: il picchio rosso maggiore, quello rosso minore, il rosso mezzano; un tipo piu raro e invece il picchio a dorso bianco che sopravvive solo in presenza di faggi maturi nei quali nidifica, scavando il legno per creare appositi giacigli. Molto cospicua anche la specie di uccelli predatori, fra i quali ci sono il gufo reale, l'allocco e lo sparviero. Tra i passeriformi troviamo la balia col collare, il tordo bottaccio, il frosone e la bigia grossa, solo per citarne alcuni.

Altri volatili presenti sono il cuculo e l'upupa, che vengono dall'Africa. Di notte circolano animali come tassi, faine, volpi, istrici e ghiri. Sono disponibili accompagnatori per escursioni guidate. All'interno della foresta c'e un museo che conserva animali impagliati, oltre a resti di arnesi utilizzati in epoca preistorica e cartine geografiche del territorio della Foresta Umbra.